I portici di Bologna sono una meraviglia architettonica e un rifugio naturale dal caldo estivo, ma da soli non bastano più a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Le isole di calore che si formano nei quartieri ad alta densità cementificata richiedono un piano straordinario di forestazione urbana. Serve integrare il nostro patrimonio storico con infrastrutture verdi capaci di far respirare davvero la città.
Oltre l'asfalto delle periferie
Dalle zone del Navile fino a San Donato, ampie porzioni di suolo rimangono impermeabilizzate da vecchi parcheggi e piazzali inutilizzati. Desigillare l'asfalto e piantare alberi a alto fusto significa abbassare le temperature estive fino a tre gradi e migliorare la permeabilità del terreno durante le piogge intense. È una priorità politica che non può più essere rimandata.
Un patto verde con i residenti
La riprogettazione dello spazio pubblico deve nascere dall'ascolto dei comitati di quartiere e delle associazioni locali. Ogni albero piantato e ogni nuova area pedonale rappresentano un investimento sulla qualità della vita quotidiana e sulla socialità dei bolognesi. Nei prossimi episodi del podcast analizzeremo nel dettaglio le proposte per rendere green ogni rione.
